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Il trasporto su strada
L'ADR è stato ratificato dall'Italia con la Legge
n°1839 del 12 agosto 1962, le cui ultime modifiche ed integrazioni sono
entrate in vigore dal 1° gennaio 1999. Con il recepimento della direttiva
europea 1994/55/CE con in DM 4 settembre 1996 e successivi provvedimenti di
attuazione l'ADR si applica anche in regime nazionale dal 1° gennaio 1997. I
principali dispositivi di legge riguardanti l'ADR sono: DM 3 maggio 2001:
modifica della direttiva 94/55/CE (Accordo A.D.R.) Relazione della Commissione
al Parlamento Europeo e al Consiglio - Controlli dei trasporti di merci pericolose
su strada Circolare U. di G.MOT del 21 dicembre 2000- Elenco degli Enti
e Organizzazioni abilitati al rilascio del certificato di formazione professionale.
D.Lgs.29 dicembre 2000 "Aggiornamento delle sanzioni amministrative
pecuniari conseguenti a violazioni del codice della strada" Direttiva
2000/61/CE - modificata la 94/55/CE relativa all'Accordo A.D.R. Circolare
U.G.MOT n°A26 del 14 novembre 2000- Procedure di esame, campo di applicazione,
esenzioni, incidenti. Circolare U.G.M. n°A24 del 13 ottobre 2000- Corsi
di formazione professionale per il conseguimento dei certificati CFP/ADR. Schede
dei questionari aggiornati all'ADR vigente. D.M.27 settembre 2000- Determinazione
dei diritti a carico dei candidati agli esami per consulente alla sicurezza
per i trasporti di merci pericolose, in attuazione del decreto legislativo 4
febbraio 2000, n. 40. Circolare U.G.M n°A21 del 7 luglio 2000 - Domande
di esame, definizione di carico/scarico e di incidente. D.M. 4 luglio 2000-
Le esenzioni dalla nomina del Consulente per il trasporto di merci pericolose
Decreto Dirigenziale Prot. N1355/4915/10 20 giugno 2000 - Nomina commissioni
esami per il consulente sicurezza merci pericolose. D.M 6 giugno 2000- norme
attuative del decreto legislativo n.40 del 4 febbraio 2000. Circolare U.D.G.
n°A9 del 6 marzo 2000- (Dipartimento dei Trasporti Terrestri) D.Lgs.
n°40 del 4 febbraio 2000- Attuazione della direttiva 96/35/CE relativa alla
designazione e alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza
dei trasporti su strada, per ferrovia o per via navigabile di merci pericolose.
D.M. 28 settembre 1999- Attuazione della direttiva 1999/47/CE della Commissione
dell'Unione europea, che adegua per la seconda volta al progresso tecnico la
direttiva 94/55/CE. D.M. 15 maggio 1997- Attuazione della direttiva 96/86/CE
del Consiglio dell'Unione europea, che adegua al progresso tecnico la direttiva
94/55/CE (1/circ). D.M. 3 marzo 1997- Attuazione della direttiva 95/50/CE
del Consiglio dell'Unione europea, concernente l'adozione di procedure uniformi
in materia di controlli su strada di merci pericolose. D.M. 4 settembre
1996 - Attuazione della direttiva 94/55/CE del Consiglio concernente il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri, relative al trasporto di merci pericolose
su strada. D.M.11 agosto 1980 - Cisterne da adibire al trasporto su strada
di materie pericolose; approvazione del tipo; specifiche per le giunzioni saldate;
materiali; modello del libretto; modello della dichiarazione di conformità
del veicolo cisterna; modello della dichiarazione di conformità della
cisterna. D.M. 9 agosto 1980- Norme di progettazione, costruzione ed approvazione
delle cisterne e particolari caratteristiche ed accessori dei veicoli cisterna
da adibire al trasporto su strada di materie tossiche e di materie corrosive.
Chi deve applicare la normativa ADR?
Chiunque carichi, trasporti, faccia trasportare e scarichi
(le imprese che si limitano a scaricare le merci pericolose alla loro destinazione
finale sono esentate) materie pericolose appartenenti ad una delle tredici classi
ADR è tenuto ad applicare almeno alcune prescrizioni (anche in regime
di esenzione assoluta: iscrizioni sugli imballi e tipologia d'imballo).
Il consulente per il trasporto di merci pericolose
Il D.Lgs n°40 del 4 febbraio 2000 Attuazione della direttiva
96/35/CE relativa alla designazione e alla qualificazione professionale dei
consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per ferrovia o per via
navigabile di merci pericolose istituisce anche nel nostro paese la figura del
Consulente per il Trasporto delle merci pericolose. Non tutte le realtà
aziendali coinvolte nel trasporto di merci pericolose sono però tenute
alla nomina del consulente:
Tipo di attività
Imprese che effettuano attività di trasporto
merci pericolose per vie navigabili interne nazionali esentate;
Imprese che effettuano attività di trasporto merci pericolose via mare
(che devono però applicare l'IMDG Code) esentate;
Attività effettuate in regime di esenzione ADR/RID (margg.10010/10011)
esentate;
Imprese che effettuano attività di trasporto merci per strada o ferrovia
comprese;
Imprese che effettuano attività di carico merci con proprio personale
comprese;
Imprese responsabili della spedizione, ma che fanno effettuare attività
di carico merci pericolose a terzi comprese;
Imprese che scaricano le merci pericolose alla loro destinazione finale esentate;
Imprese che effettuano trasporti in colli o alla rinfusa, di (cat.trasporto
3, marg.10011)materie a grado di pericolosità basso del III Gruppo d'imballaggio
di cui alla lettera "c" degli ordinali delle varie classi: - gas
della classe 2 asfissianti o comburenti; - dispositivi di salvataggio autogonfiabili
e non di cui agli ord.6° e 7° della classe 9; - con caratteristiche
di occasionalità: max 24 operazioni annue, 3 operazioni mese, 180 t anno.
Qualora le materie caricate siano residui di lavorazione
e rifiuti prodotti dall'impresa stessa, quanto sopra vale anche per il carico
in cisterna.
Adempimenti
Il trasporto delle merci pericolose deve rispettare una serie
di prescrizioni elencate in diverse normative a seconda che si tratti di trasporto
su strada, su ferrovia, su corsi d'acqua, per mare o via aerea. I regolamenti
internazionali riferiti alle differenti tipologie di trasporto sono: l'ADR per
la strada, il RID per la ferrovia, il RIN per le vie navigabili, l'IMDG Code
per il mare e l'ICAO per il trasporto aereo. Questi regolamenti internazionali
sono riferiti alle "UN Reccomandations on the Trasport of Dangerous Goods"
, il cosiddetto "libro Arancio" della cui redazione si occupa il Comitato
degli Esperti sul Trasporto delle Merci Pericolose, uno dei comitati del Consiglio
Economico e sociale dell'ONU. I regolamenti internazionali definiscono le
merci pericolose, le suddividono in classi di pericolosità, individuano
gli imballaggi adatti e l'etichettatura, indicano prescrizioni riguardanti le
caratteristiche dei vettori, le procedure di carico e scarico, di ammaraggio
e formazione del personale coinvolto. Attualmente è in corso un processo
di allineamento dei vari regolamenti ad un unico schema "a capitoli"
al quale si uniformerà anche l'ADR (a "marginali" nelle versioni
precedenti) con la versione 2001. Protezione Ambiente ha maturato esperienza
sia nel campo del trasporto su strada (ADR) sia n quello del trasporto via mare
(IMDG Code).
ADR
Nel caso in cui un'impresa rientri nel novero di quelle assoggettabili
alla normativa ADR dovrà soddisfare le prescrizioni elencate negli allegati
tecnici A e B per le merci pericolose che carica, trasporta o fa trasportare. Nell'Allegato
A sono elencate tutte le definizioni, le prescrizioni generali e le classi in
cui sono suddivise le materie, nell'allegato B si riportano le prescrizioni
relative al mezzo di trasporto ed al trasporto.
IMDG Code
Il trasporto di merci pericolose via mare è normato
per cercare ragionevolmente di evitare danni alle persone, alle navi o ai carichi.
Il trasporto di inquinanti è valutato al fine di evitare danni all'ecosistema.
L'obiettivo principale dell'IMDG Code (International Maritime Dangerous Goods
Code) è quello di aumentare la sicurezza dei trasporti delle merci pericolose
facilitando il libero scambio di tali beni. L'IMDG code è uno dei
codici emanati dalla SOLAS (Convenzione per la salvaguardia della vita umana
in mare) che l'Italia ha adottato con la legge n°313 del 23 maggio 1980.
L'organismo internazionale al cui interno opera la SOLAS è l'International
Maritime Organisation (IMO). L'IMDG Code è riferito al trasporto delle
merci pericolose in colli e recipienti (anche di grandi dimensioni). In Italia
ci si riferisce all'IMDG Code in base al D.M. 31 ottobre 1991. Esistono anche
codici relativi al trasporto delle merci pericolose solide alla rinfusa (codice
BC), liquide alla rinfusa (codice BCH e IBC) e gas liquefatti alla rinfusa (IGC). Parallelamente
alla convenzione SOLAS esiste la convenzione MARPOL che si occupa degli aspetti
legati all'impatto ambientale e che consta in cinque "annessi".
Tratto da: www.protezioneambiente.it
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